Camille scolpisce per metà della sua vita.
L’altra metà la passa in un ospedale psichiatrico:
non scolpirà più.
Che ne è della sua arte?
Dell’energia che rende le sue opere brandelli di vita,
sospese fino alla rottura dell’equilibrio.
Una foto la ritrae ottantenne immobile:
Camille scolpisce sé dall’interno
un sorriso enigmatico.