Uno degli spartiti visuali della performance si basa
sull’esame dei vettori contenuti nelle foto – in quella
dell’artista che scolpisce sono ad uscire, in quella in
cui è seduta sono ad entrare e sulla sovrapposizione di
due foto ritratto di Camille da giovane e anziana.
Il volto si trasforma lentamente e l’artista che all’inizio
della reclusione si oppone come può (il tutto documentato
dalle lettere inviate a parenti e pochi amici o conoscenti) lentamente
si cheta. Nella foto da anziana pure il respiro sembra essersi
fermato anche se la bocca socchiusa suggerisce che esso, in una
specie di trance, continua ad uscire.