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M.lle Camille nasce nel maggio 2004 con i primi schizzi dell'idea.

L'intervento è fondato sull’incontro tra performance vocale e architettura come disciplina capace d’intendere masse e spazi e di codificarne eventuali modificazioni.

Attraverso il disegno dei flussi, il calcolo di angoli e forza cinetica si arriva alla stesura di uno spartito ragionato per non lasciare che l’emozione del performer ridisegni e inquini il profilo di un’artista che ha lasciato segni importanti ma per documentarne l’opera attraverso scritti e intuizioni già esistenti.

Così anche l’allestimento nasce da un’attenta analisi, coniugando l’azione scenica non solo al processo di sottrazione della scultura (il bozzetto della scenografia prevede che gli elementi scenici vengano via via ridotti) ma anche alla lettura di un’altra opera Clotho, la Parca, inglobata in una ragnatela, l’insieme di fili del destino che si ingarbugliano nella vita di Camille, al punto da farle perdere la ragione.

La scultura della Valse viene resa da un cilindro – nucleo strutturante di tutta la scena – realizzato in tessuto e metallo, che, mediante un’azione di avvitamenti e torsioni, al termine del primo atto finirà per immobilizzarne all’interno l’energia ebbra del valzer e nel secondo atto, interpretando i vettori della fotografia, la comprimerà innescando un processo implosivo. Camille anziana come potenziale bomba che continua a vivere nelle schegge della sua arte.

 

 

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