Mappare la voce
Non esistono convenzioni per mappare la sperimentazione vocale.
L'esplorazione della voce si presta alle mappature più
fantasiose. Tra gli esempi più interessanti rintracciamo
alcune partiture negli studi di Meredith Monk.
L'intervento drammaturgico propone una sequenza temporale
che sintetizza i punti salienti della vita di Camille Claudel
attraverso un numero di frasi pari alle immagini mappate.
Gli spartiti si leggono orizzontalmente partendo dal basso
e prevedono reiterazioni delle frasi drammaturgiche cercando
d’arrivare alla sintesi, al nucleo, come propone il
mapping dei segni che ha seguito il seguente percorso:
· scomposizione della scultura in aree tematiche
· individuazione di frames significativi
· studio dei limiti bidimensionali (profili) e tridimensionali
(distribuzione della massa/densità) di ogni frame
Il volume dell’installazione è modulato in scena
dai due performer in accordo con le linee guida tracciate
dagli spartiti individuati.