La critica artistica che fa da eco e rincorre
in un intrico vocale una Camille che prova e riprova ad uscir
fuori, a procurarsi fama e stima, ma che resta sempre più
imprigionata e sola. Il mondo dell’arte si dimentica di
lei per tre quarti di secolo.
La parola d’ordine è il labirinto, l’involuzione,
il torcere e ritorcersi. Tentare e ritentare fino a ritrovarsi
in gabbia.
L’attenzione di questo spartito è sul panneggio
della Valse che come un’onda va e ritorna (movimento di
torsione dei flussi interni ancor più evidente nel bozzetto
originale). Lo studio del movimento e l’individuazione
degli angoli, come pure la modellazione tridimensionale dei
flussi principali ha delineato una mappatura complessa e in
alcune parti contraddittoria dato il movimento rotatorio implicito
nell’opera. Il mapping prevede:
- la visualizzazione dell’interazione tra i corpi mediante
“angoli di pertinenza”
- l’individuazione delle generatrici fondamentali della
composizione, intese sia come direzioni dei vettori che ne definiscono
il movimento, sia come percorsi dell’atto del modellare